Luoghi

Luoghi della Divina Commedia

Esplora i luoghi reali e simbolici che Dante attraversa nel suo viaggio.

LuogoTipologiaMenzioniVersi collegatiDescrizione
FirenzeReale88Firenze è la città natale di Dante, evocata più volte nella Commedia con giudizi politici e morali e chiamata anche Fiorenza nei versi.
FocaraReale11Focara è un tratto di costa tra Cattolica e Pesaro, citato da Dante nell'Inferno (XXVIII, 89) come luogo battuto da un vento fortissimo e proverbiale per la sua pericolosità per la navigazione.
Fonte BrandaReale11Fonte celebrata da Dante per la freschezza delle sue acque, nominata da Maestro Adamo (Inf. XXX 78), che la antepone persino alla vista.
ForlìReale22Forlì è città della Romagna ricordata da Dante in Inferno XVI come luogo dove il torrente Montone perde il nome di Acquacheta, e in Purgatorio XXIV in un'immagine legata alla sete.
GaetaReale22Gaeta è una città italiana citata da Dante come porto di passaggio dopo circa un anno trascorso presso Circe e come uno dei castelli del regno napoletano appartenuto a Carlo Martello d'Angiò.
GaliziaReale11Regione della Spagna chiamata Galizia, sede del sepolcro dell'apostolo Giacomo, principale meta di pellegrinaggio medievale dopo la Terrasanta. Dante la menziona come luogo visitato dai pellegrini.
GalluraReale22Gallura è il giudicato della Sardegna nord-orientale citato da Dante nell'Inferno come luogo di provenienza del barattiere frate Gomita.
GalluzzoReale11Il Galluzzo è un borgo menzionato da Cacciaguida nel Paradiso XVI come una delle località i cui abitanti, nel presente di Dante, si sono riversati a Firenze, mescolandosi con i cittadini di antica origine.
GardaReale11Garda è il borgo situato sulla riva orientale del lago, citato da Dante come punto di riferimento geografico nel canto XX dell'Inferno, accanto alla Val Camonica e al Pennino.
GavilleReale11Gaville è il paese che piange la morte di un proprio abitante, secondo la perifrasi con cui si chiude l'episodio delle trasmutazioni tra uomini e serpenti.
GelboèReale11Gelboè è la catena montuosa biblica presso cui morì Saul, citata in Purg. XII 41 come luogo arido per la maledizione di Davide.
GerusalemmeReale44Gerusalemme è citata nella Commedia come centro geografico dell'emisfero abitato e come luogo di rilevante significato storico, teologico e profetico.
GiordanoReale11Il Giordano è il fiume della Terra Promessa che nella Commedia appare come simbolo biblico legato all'ingresso degli Ebrei nella terra promessa.
GorgonaReale11Isola del Tirreno citata da Dante nell'invettiva contro Pisa: vorrebbe che Capraia e Gorgona si spostino per soffocare la città.
GovernoloReale11Governolo è il punto in cui il fiume Mincio esce dal lago di Garda e si getta nel Po, come ricordato in Inferno XX.
GuascognaReale11Regione storica menzionata da Dante nella processione del Purgatorio come territorio strappato con l'inganno dal re di Francia al re d'Inghilterra, vassallo feudale.
GuizzanteReale11Guizzante è la località fiamminga che, con Bruggia (Bruges), indica l'estensione dell'intera regione delle Fiandre, usata come termine di paragone geografico.
IlerdaReale11Ilerda è la città ricordata da Dante nel Purgatorio come luogo dove Cesare condusse una campagna militare per soggiogarla. Il nome compare in un esempio di sollecitudine.
IosafàtReale11Iosafàt è la valle presso Gerusalemme dove, secondo la Scrittura, si svolgerà il giudizio universale; nell'Inferno X designa metaforicamente le tombe dei dannati.
IsmenoReale11Il fiume Ismeno è menzionato da Dante in Purgatorio XVIII 91 insieme al fiume Asopo, secondo il ricordo della Tebaide di Stazio.
Isola di CiproReale11Isola del Mediterraneo orientale citata da Dante come estremo orientale del mare, accoppiata a Maiorca all'occidente nella perifrasi geografica «Tra l'isola di Cipri e di Maiolica».
IspagnaReale11Ispagna è menzionata nel Purgatorio (XVIII, 102) come tappa raggiunta dal destriero di Carlo Magno dopo aver colpito Marsiglia, in una sequenza di esempi di sollecitudine.
LamoneReale11Il Lamone è un fiume dell'Italia settentrionale, menzionato da Dante accanto a Santerno nel canto XXVII dell'Inferno.
LateranoReale22Il Laterano è un'area di Roma ricordata da Dante in Inferno XXVII 86 e Paradiso XXXI 35, dove i versi evocano il palazzo lateranense come sede storica del papato.