Reale
Focara
Focara è un tratto di costa tra Cattolica e Pesaro, citato da Dante nell'Inferno (XXVIII, 89) come luogo battuto da un vento fortissimo e proverbiale per la sua pericolosità per la navigazione.
Descrizione
Focara è ricordata da Dante in un passo dell'Inferno (XXVIII, 89) in cui il poeta, parlando del navigatore, scrive «poi farà sì, ch'al vento di Focara». Secondo le note al canto, il passo allude al vento fortissimo che soffia tra Cattolica e Pesaro, reso proverbiale al punto che era diffusa l'espressione «Deus custodiat te a vento Focariensi». A causa di questo vento, racconta il Buti, i naviganti erano soliti fare voti e preghiere ai santi nel passaggio davanti a Focara. La notorietà di tale vento, cruciale per la navigazione dell'epoca, spiega l'ironica allusione dantesca, comprensibile almeno per i lettori dell'Italia centrale del tempo.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXVIII | 89 | poi farà sì, ch’al vento di Focara | Apri verso |