Reale
Gallura
Gallura è il giudicato della Sardegna nord-orientale citato da Dante nell'Inferno come luogo di provenienza del barattiere frate Gomita.
Descrizione
Nel ventiduesimo canto dell'Inferno, fra i barattieri immersi nella pece bollente, Dante introduce frate Gomita indicandolo come «quel di Gallura, vasel d'ogne froda». Dalle note autorizzate al canto XXII si apprende che frate Gomita era un sardo della regione di Gallura, che operò come vicario del giudice pisano Nino Visconti durante il governo pisano del giudicato. Le note precisano inoltre che la Gallura era uno dei quattro giudicati — quello di nord-est — in cui i Pisani divisero la Sardegna dopo averla conquistata ai Saraceni nel 1117, accanto ad Arborea, Logudoro e Callari (o Cagliari). Il giudicato di Gallura è menzionato anche nelle note al canto VIII, dove si ricorda che il pisano Ugolino Visconti, figlio di Giovanni e di una figlia del conte Ugolino della Gherardesca, era signore di quel giudicato ed era perciò chiamato «il giudice di Gallura».
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXII | 82 | quel di Gallura, vasel d’ogne froda, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VIII | 81 | com’ avria fatto il gallo di Gallura». | Apri verso |