Reale

Gorgona

Isola del Tirreno citata da Dante nell'invettiva contro Pisa: vorrebbe che Capraia e Gorgona si spostino per soffocare la città.

Descrizione

Nel Canto XXXIII dell'Inferno, Dante inserisce il nome di Gorgona all'interno dell'invettiva lanciata contro Pisa dopo il racconto della morte del conte Ugolino. L'auspicio è che l'isola, insieme alla vicina Capraia, si sposti fino a intercettare la città per punirla del trattamento riservato ai quattro figli innocenti rinchiusi con il padre nella torre. Le note al passo ricordano inoltre che l'idea di un movimento di terre o isole è un'immagine biblica, in cui la punizione divina colpisce intere città o popoli, e segnalano che i 'vicini' menzionati nel verso precedente sono i Fiorentini e i Lucchesi, guelfi nemici di Pisa. La menzione dantesca fissa così Gorgona come elemento geografico del Mar Tirreno settentrionale.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXXIII82muovasi la Capraia e la Gorgona,Apri verso