Reale
Garda
Garda è il borgo situato sulla riva orientale del lago, citato da Dante come punto di riferimento geografico nel canto XX dell'Inferno, accanto alla Val Camonica e al Pennino.
Descrizione
Nel canto XX dell'Inferno, Dante colloca Garda come determinazione geografica entro una descrizione della regione mantovana che si apre con il lago e il fiume Mincio. Il borgo è ricordato come punto di riferimento spaziale fra la Val Camonica, che si estende a occidente in direzione parallela al lago dove scorre l'Oglio, e il Pennino, la catena montuosa che sovrasta il bacino a nord-ovest. Al tempo di Dante, Garda era un borgo cinto di mura. La menzione dantesca si inserisce nella digressione geografica avviata da Virgilio sui luoghi della propria giovinezza terrena, in cui lago, fiume e monti vengono presentati come uno spazio sereno contrapposto alla triste palude in cui vive Manto.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XX | 65 | tra Garda e Val Camonica e Pennino | Apri verso |