Luoghi

Luoghi della Divina Commedia

Esplora i luoghi reali e simbolici che Dante attraversa nel suo viaggio.

LuogoTipologiaMenzioniVersi collegatiDescrizione
ChiusiReale11Chiusi è menzionata da Cacciaguida nell'elenco delle città che si trovano lungo la costa tirrenica dietro a Fano e dietro al territorio dove scende il Tevere.
Cielo di MarteStrutturale19Il Cielo di Marte è il quinto cielo del Paradiso dantesco, raggiunto dopo il passaggio dal cielo del Sole nel canto XIV, dove Dante ode un inno celeste e vede luci splendenti.
CiteraReale11Citera, ricordata come monte in Purg. XXVII 95, è l'isola legata al culto di Venere, dalla quale la stella del pianeta prende il nome poetico Citerea.
ColleReale11Il colle è il rilievo che Dante, all'inizio del viaggio, scorge in cima alla piaggia oltre la selva; per i cittadini di Purgatorio XIII è invece una località toscana menzionata da Sapia.
ConioReale11Conio è ricordato da Dante nel Purgatorio (XIV, 116), in un passo in cui il poeta, parlando delle terre mal governate, afferma che Castrocaro agisce male e Conio peggio ancora.
CornetoReale22Corneto è il confine meridionale della Maremma indicato da Dante in Inf. XIII 9, a sud del fiume Cecina, nella fascia costiera del Lazio.
CretaReale11Isola greca menzionata da Dante nel canto XIV dell'Inferno, dove il poeta greco indica come terra in cui visse e morì.
DanubioReale11Il Danubio è il grande fiume dell'Europa centro-orientale che nel Paradiso VIII designa il regno d'Ungheria spettante a Carlo Martello per parte di madre.
DeloReale11Isola greca del Mar Egeo, nelle Cicladi, che la tradizione mitologica indica come rifugio dove Latona partorì Apollo e Diana.
DouaiReale11Douai, nota nell'italiano storico come Doagio, è una delle quattro principali città delle Fiandre citate da Dante per indicare l'intero paese, ricordato per il tradimento di Filippo IV il Bello contro il conte di Fiandra.
EbroReale11Fiume spagnolo menzionato da Dante nel Paradiso come confine occidentale della terra da lui abitata, accostato alla Magra.
EginaReale11Egina è ricordata in Inferno XXIX nel contesto della similitudine della pestilenza che colpì l'isola, con il suo popolo interamente infermo.
EgittoReale11Nella Commedia l'Egitto è indicato dal toponimo o dal fiume Nilo, evocato come rifugio di Pompeo dopo Farsalo e come sede di Babilonia o regione governata da Semiramide.
EliconaReale11L'Elicona è il monte sacro alle Muse, da cui il poeta chiede l'ispirazione per descrivere lo spettacolo del carro trionfale.
EllespontoReale11Lo stretto dell'Ellesponto è ricordato da Dante come esempio di un braccio di mare insieme facile e difficile da passare, opposto all'impossibilità per il poeta di raggiungere Matelda.
EmaReale11Ema è il luogo menzionato da Cacciaguida in Par. XVI, 143, dove si chiede a Dio che Dante sia concesso ad Ema.
EmpireoStrutturale22Il cielo oltre lo spazio fisico: la Candida Rosa, dove sono tutti i beati.
EtiopiaReale11L'Etiopia è citata da Dante nella settima bolgia dell'Inferno (XXIV 89) come misura paragonativa della quantità di serpenti che vi appaiono, e nel XXXIV 44 in relazione al Nilo.
Eufrate e TigriReale11I due fiumi mesopotamici Eufrate e Tigri, ricordati da Dante nel Paradiso terrestre come termine di paragone per i corsi d'acqua gemelli che vede davanti a sé.
FalteronaReale11Monte dell'Appennino tosco-romagnolo ricordato da Dante nel Purgatorio XIV come sorgente dell'Arno, citato nel verso «un fiumicel che nasce in Falterona».
FamagostaReale11Famagosta, principale città dell'isola di Cipro, è ricordata da Dante nel Paradiso XIX accanto a Nicosia come voce di lamento contro il re di Cipro.
FarsaloReale11Farsalo, città della Tessaglia sud-orientale, è il luogo della battaglia decisiva (9 agosto 48 a.C.) tra Giulio Cesare e Pompeo Magno, citata da Dante nel Paradiso.
FeltreReale11Nel Paradiso IX, Cunizza da Romano annuncia che Feltre piangerà la difalta del suo pastore, paragonato a nessun altro recluso per empietà.
FiesoleReale33Fiesole è ricordata da Dante come centro da cui discesero gli antichi fondatori di Firenze, secondo la leggenda delle origini romane della città.