Reale
Galluzzo
Il Galluzzo è un borgo menzionato da Cacciaguida nel Paradiso XVI come una delle località i cui abitanti, nel presente di Dante, si sono riversati a Firenze, mescolandosi con i cittadini di antica origine.
Descrizione
Nel Paradiso XVI, Cacciaguida, nel rievocare la Firenze del suo tempo, contrappone la purezza degli abitanti di antica origine alla mescolanza presente, dovuta all'afflusso in città di popolazioni provenienti dal contado e dai borghi circostanti. Tra queste genti vengono ricordati gli abitanti del Galluzzo, insieme a quelli delle valli indicate dai borghi di Campi, Certaldo e Figline (Fegghine). Il borgo è quindi presentato come una delle località da cui sono giunti nuovi residenti, i quali, secondo le parole di Cacciaguida, avrebbero meglio fatto a restare fuori dalla città di quanto non fecero coloro che ai suoi tempi si erano spinti fino a Fiesole.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 53 | quelle genti ch’io dico, e al Galluzzo | Apri verso |