Luoghi
Luoghi della Divina Commedia
Esplora i luoghi reali e simbolici che Dante attraversa nel suo viaggio.
| Luogo | Tipologia | Menzioni | Versi collegati | Descrizione |
|---|---|---|---|---|
| Galluzzo | Reale | 1 | 1 | Il Galluzzo è un borgo menzionato da Cacciaguida nel Paradiso XVI come una delle località i cui abitanti, nel presente di Dante, si sono riversati a Firenze, mescolandosi con i cittadini di antica origine. |
| Garda | Reale | 1 | 1 | Garda è il borgo situato sulla riva orientale del lago, citato da Dante come punto di riferimento geografico nel canto XX dell'Inferno, accanto alla Val Camonica e al Pennino. |
| Gaville | Reale | 1 | 1 | Gaville è il paese che piange la morte di un proprio abitante, secondo la perifrasi con cui si chiude l'episodio delle trasmutazioni tra uomini e serpenti. |
| Gelboè | Reale | 1 | 1 | Gelboè è la catena montuosa biblica presso cui morì Saul, citata in Purg. XII 41 come luogo arido per la maledizione di Davide. |
| Gerusalemme | Reale | 4 | 4 | Gerusalemme è citata nella Commedia come centro geografico dell'emisfero abitato e come luogo di rilevante significato storico, teologico e profetico. |
| Giordano | Reale | 1 | 1 | Il Giordano è il fiume della Terra Promessa che nella Commedia appare come simbolo biblico legato all'ingresso degli Ebrei nella terra promessa. |
| Girone dei violenti contro Dio, natura e arte | Strutturale | 0 | 0 | Bestemmiatori, sodomiti e usurai, su un piano di sabbia infuocata. |
| Girone dei violenti contro il prossimo | Strutturale | 0 | 0 | Immersi nel Flegetonte, sorvegliati dai centauri. |
| Girone dei violenti contro se stessi | Strutturale | 0 | 0 | I suicidi, trasformati in piante; gli scialacquatori, inseguiti dalle cagne. |
| Giudecca | Strutturale | 2 | 2 | Traditori dei benefattori, completamente immersi nel ghiaccio; qui è Lucifero. |
| Gorgona | Reale | 1 | 1 | Isola del Tirreno citata da Dante nell'invettiva contro Pisa: vorrebbe che Capraia e Gorgona si spostino per soffocare la città. |
| Governolo | Reale | 1 | 1 | Governolo è il punto in cui il fiume Mincio esce dal lago di Garda e si getta nel Po, come ricordato in Inferno XX. |
| Guascogna | Reale | 1 | 1 | Regione storica menzionata da Dante nella processione del Purgatorio come territorio strappato con l'inganno dal re di Francia al re d'Inghilterra, vassallo feudale. |
| Guizzante | Reale | 1 | 1 | Guizzante è la località fiamminga che, con Bruggia (Bruges), indica l'estensione dell'intera regione delle Fiandre, usata come termine di paragone geografico. |
| Ilerda | Reale | 1 | 1 | Ilerda è la città ricordata da Dante nel Purgatorio come luogo dove Cesare condusse una campagna militare per soggiogarla. Il nome compare in un esempio di sollecitudine. |
| Iosafàt | Reale | 1 | 1 | Iosafàt è la valle presso Gerusalemme dove, secondo la Scrittura, si svolgerà il giudizio universale; nell'Inferno X designa metaforicamente le tombe dei dannati. |
| Ismeno | Reale | 1 | 1 | Il fiume Ismeno è menzionato da Dante in Purgatorio XVIII 91 insieme al fiume Asopo, secondo il ricordo della Tebaide di Stazio. |
| Isola di Cipro | Reale | 1 | 1 | Isola del Mediterraneo orientale citata da Dante come estremo orientale del mare, accoppiata a Maiorca all'occidente nella perifrasi geografica «Tra l'isola di Cipri e di Maiolica». |
| Ispagna | Reale | 1 | 1 | Ispagna è menzionata nel Purgatorio (XVIII, 102) come tappa raggiunta dal destriero di Carlo Magno dopo aver colpito Marsiglia, in una sequenza di esempi di sollecitudine. |
| Lamone | Reale | 1 | 1 | Il Lamone è un fiume dell'Italia settentrionale, menzionato da Dante accanto a Santerno nel canto XXVII dell'Inferno. |
| Laterano | Reale | 2 | 2 | Il Laterano è un'area di Roma ricordata da Dante in Inferno XXVII 86 e Paradiso XXXI 35, dove i versi evocano il palazzo lateranense come sede storica del papato. |
| Lerici | Reale | 1 | 1 | Lerici è ricordata da Dante come estremo orientale del tratto costiero ligure tra la Spezia e Nizza, contrapposta a Turbia per misurare la durezza di quella scogliera. |
| Lete | Strutturale | 7 | 7 | Il fiume del Paradiso terrestre che cancella il ricordo dei peccati. |
| Libia | Reale | 1 | 1 | Deserto sabbioso della Libia, evocato da Dante come misura delle più terribili specie di serpenti, superata dalla settima bolgia. |