Reale

Fonte Branda

Fonte celebrata da Dante per la freschezza delle sue acque, nominata da Maestro Adamo (Inf. XXX 78), che la antepone persino alla vista.

Descrizione

Maestro Adamo, condannato tra i falsari di moneta nella decima bolgia dell'ottavo cerchio, indica nella fonte il motivo della pena: il ricordo dell'acqua dolce e fresca del Casentino accresce la sua sete. Per questo, in un celebre verso, afferma che non darebbe la vista pur di rivederla, poiché la vista delle acque gli fa bruciare la gola più della malattia stessa. Le antiche interpretazioni identificano il luogo con la celebre Fonte Branda di Siena, nota per la freschezza e la purezza delle sue acque, mentre un'ipotesi minoritaria la colloca nei pressi di Romena, nello stesso Casentino.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXX78per Fonte Branda non darei la vista.Apri verso