Reale
Lerici
Lerici è ricordata da Dante come estremo orientale del tratto costiero ligure tra la Spezia e Nizza, contrapposta a Turbia per misurare la durezza di quella scogliera.
Descrizione
Dante colloca Lerici in Purgatorio III, dove il nome compare nella forma «Lerice» accanto a Turbìa come termine di paragone geografico. Secondo le note al canto, i due luoghi segnano rispettivamente il confine orientale e occidentale della costa ligure, allora assai impervia e percorsa da mercanti e viaggiatori diretti in Francia. La menzione serve a misurare la «più diserta» e «più rotta ruina» della montagna del Purgatorio, stabilendo un paragone con un tratto di strada ben noto ai lettori.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto III | 49 | Tra Lerice e Turbìa la più diserta, | Apri verso |