Reale
Elicona
L'Elicona è il monte sacro alle Muse, da cui il poeta chiede l'ispirazione per descrivere lo spettacolo del carro trionfale.
Descrizione
Nel canto XXIX del Purgatorio Dante si rivolge all'Elicona, monte delle Muse, chiedendone l'aiuto per celebrare adeguatamente la visione del carro trionfale che conclude la processione mistica. L'Elicona compare qui come secondo polo ispiratore, accanto al Parnaso invocato nell'Inferno e nel Paradiso: mentre il giogo del Parnaso abitato dalle Muse ha assistito le prime due cantiche, ora l'Elicona è chiamato a versare la sua acqua ispiratrice. Le note critiche chiariscono che l'Elicona era propriamente una montagna diversa dal Parnaso, ma la tradizione classica (Isidoro, Probo) tendeva a identificarlo con uno dei due gioghi del Parnaso, entrambi consacrati alla poesia. Entrambi i monti erano attraversati da fonti legate all'ispirazione poetica, e qui il ricordo di Pegaso che fece sgorgare la fonte dell'Elicona ribadisce il nesso con l'arte poetica.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXIX | 40 | Or convien che Elicona per me versi, | Apri verso |