Reale
Ema
Ema è il luogo menzionato da Cacciaguida in Par. XVI, 143, dove si chiede a Dio che Dante sia concesso ad Ema.
Descrizione
Il nome Ema compare nel discorso che Cacciaguida rivolge a Dante nel cielo di Marte, allorché loda le origini fiorentine dell'amico e prega che la sua discendenza sia ben accolta. In tale contesto il verso recita: «se Dio t'avesse conceduto ad Ema» (Par. XVI, 143). La menzione avviene dunque nel Paradiso, nel cielo di Marte, mentre l'avo di Dante parla della famiglia di Dante. Le note autorizzate fornite riguardano il canto I dell'Inferno e non contengono riferimenti a Ema.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto XVI | 143 | se Dio t’avesse conceduto ad Ema | Apri verso |