Reale
Feltre
Nel Paradiso IX, Cunizza da Romano annuncia che Feltre piangerà la difalta del suo pastore, paragonato a nessun altro recluso per empietà.
Descrizione
Nel nono canto del Paradiso, Cunizza da Romano, parlando con Dante, profetizza che Feltre dovrà piangere la colpa commessa dal proprio vescovo. Tale peccato è presentato come così grave che nessun detenuto è mai entrato in carcere per un crimine pari al suo. Le note critiche del canto collegano questa affermazione al reato di tradimento e allude a una nota prigione umida e fangosa dell'epoca, indicata con il termine malta, secondo un uso documentato in scrittori come Jacopone. Il riferimento al pastore di Feltre si inserisce nella serie di profezie politiche che caratterizzano il canto, dedicate ai destini di Treviso e dei territori veneti. Il verso costituisce un giudizio morale durissimo nei confronti dell'autorità ecclesiastica locale, assimilata nella colpa al governatore di quella città.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto IX | 52 | Piangerà Feltro ancora la difalta | Apri verso |