Reale

Egitto

Nella Commedia l'Egitto è indicato dal toponimo o dal fiume Nilo, evocato come rifugio di Pompeo dopo Farsalo e come sede di Babilonia o regione governata da Semiramide.

Descrizione

Nella Commedia l'Egitto è richiamato con il toponimo «Egitto» o designato attraverso il fiume Nilo. Nel Canto VI del Paradiso la disfatta di Farsalo è seguita dalla fuga di Pompeo in Egitto presso l'alleato Tolomeo, che lo fece uccidere. Una nota al passo precisa che il fiume è detto «caldo» sull'autorità di Lucano («Nilum calentem», Phars. X 275). Nel Canto V dell'Inferno, dove si discute l'identità della «terra» governata da Semiramide, una nota critica osserva che, intendendo «terra» come regione, il termine potrebbe indicare l'Egitto, sulla base di Diodoro Siculo (Hist. II 3), che ricorda la conquista dell'Egitto da parte di Nino. Il Canto II del Purgatorio, con la lezione vulgata mantenuta nell'edizione, conserva la rima «Aegypto» nella descrizione dell'angelo. Infine, nel Canto XXV del Paradiso, il testo stesso nomina l'Egitto in un verso fornito come ancora.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
ParadisoCanto XXV55però li è conceduto che d’EgittoApri verso