Reale
Colle
Il colle è il rilievo che Dante, all'inizio del viaggio, scorge in cima alla piaggia oltre la selva; per i cittadini di Purgatorio XIII è invece una località toscana menzionata da Sapia.
Descrizione
Nel canto I dell'Inferno il colle è la cima che Dante scorge alla fine della piaggia dopo la selva: la nota al v. 77 lo identifica con il «dilettoso monte», via della felicità secondo la definizione aristotelica di bene come principio e cagione, ripresa da Tommaso. La nota al v. 78 chiarisce che si tratta della felicità nei limiti della natura, corrispondente allo stato dell'uomo nel paradiso terrestre. L'introduzione al canto I colloca esplicitamente il paesaggio iniziale – «una selva, una piaggia, un colle» – come figura della vicenda dell'uomo, dalla tenebra alla luce, dal dolore alla felicità. Nel Purgatorio XIII, invece, Sapia ricorda con rimprovero i suoi concittadini posti «presso a Colle», località toscana con cui il termine si carica di un significato storico-geografico, distinto da quello allegorico del colle dantesco.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XIII | 115 | Eran li cittadin miei presso a Colle | Apri verso |