Personaggi

Personaggi della Divina Commedia

Esplora i protagonisti e le figure che Dante incontra nel suo viaggio.

PersonaggioTipologiaMenzioniVersi collegatiDescrizione
AcanFigure bibliche11Personaggio storico ricordato in Purgatorio XX come esempio di colpa legata all'avidità di ricchezze.
AchilleMitologico66Eroe greco della guerra di Troia, ricordato da Dante come exemplum epico in Inferno e Purgatorio.
AchitofelFigure bibliche11Consigliere del re Davide menzionato da Bertran de Born, che lo accosta ad Assalonne per il legame padre-figlio infranto e per l'aver istigato la ribellione.
AdamoPapi e religiosi27Adamo è il primo uomo, ricordato da Dante nella cornice dei superbi del Purgatorio come progenitore da cui proviene la carne umana, e invocato collettivamente nel Limbo dalle anime dei patriarchi.
AgatonePoeti e pensatori11Poeta greco nominato da Stazio nel Purgatorio tra gli autori antichi che si accostano a Omero e ai cinque poeti latini.
AglauroMitologico11Figura mitologica che si presenta nel Purgatorio tra gli invidiosi, dichiarando di essere divenuta sasso per la propria invidia.
AgostinoPapi e religiosi11Sant'Agostino è ricordato da Dante nel Paradiso tra i principali rappresentanti della sapienza cristiana, accanto a Francesco e Benedetto.
AlagiaDa classificare11Menzionata da Adriano V nel Purgatorio come sua nipote rimasta sulla terra, chiamata per nome ma non presente nella scena.
AlberigoPapi e religiosi11Frate Alberigo, figura che si presenta a Dante dichiarando la propria identità; è indicato come «frate» nel verso citato del canto XXXIII dell'Inferno.
Albero da SienaSovrani e nobili11Nobile e ricco senese ricordato in documenti dal 1288 al 1294, menzionato da Griffolino d'Arezzo nel canto XXIX dell'Inferno come vittima di un inganno.
AlbertoSovrani e nobili24Alberto degli Alberti, figlio di Alessandro conte di Mangona, ricordato da Dante nella Caina per una catena di vendette familiari.
Alberto da CasalodiSovrani e nobili11Signore guelfo di Mantova ricordato da Dante per la stoltezza con cui si lasciò ingannare da Pinamonte dei Bonacolsi, finendo esiliato dalla propria città.
AlcideMitologico11Alcide è il nome con cui i versi del Paradiso designano Ercole, così detto dal nome del nonno Alceo. È ricordato come uno dei tre celebri amanti dell'antichità, insieme a Didone e Fillide.
AlectoMitologico11Una delle Furie che Dante incontra davanti alla porta di Dite, riconosciuta da Virgilio mentre piange dal lato destro.
Alessandro MagnoSovrani e nobili11Tiranno antico collocato da Dante nel settimo cerchio, nel girone dei violenti contro il prossimo immersi nel fiume di sangue bollente, citato come esempio di insaziabile sete di sangue umano.
Alfa e ODivinità11Nei versi del Paradiso è invocato come principio e fine di ogni cosa scritta, identificato con Dio stesso, motore ultimo della creazione e della profezia.
AlìDa classificare11Nel ventesimo ottavo dell'Inferno Dante incontra e nomina Alì mentre avanza piangendo davanti al poeta, in una scena di dolore tra i seminatori di discordia.
AlichinoMitologico12Alichino è un diavolo della decuria assegnata alla quinta bolgia dell'Inferno, chiamato per nome all'appello dei dieci che scortano i poeti lungo l'argine sopra la pece bollente.
AlmeoneMitologico22Almeone è una figura mitologica menzionata da Beatrice nel Paradiso come esempio emblematico di un'azione compiuta per evitare un pericolo maggiore, secondo la teoria del male minore.
AmiclateStorico11Pescatore povero della Beozia citato da Dante nel Paradiso XI tra gli esempi di chi visse sicuro nella povertà.
AnassagoraDa classificare11Filosofo greco presocratico, citato da Dante nel Limbo tra i sapienti dell'antichità, ricordato accanto a Diogene e Talete.
AnastagiFamiglie e fazioni11Famiglia romagnola menzionata da Guido del Duca tra le casate della valle del Bidente-Arno ricordate con nostalgia.
Anastasio papaPapi e religiosi11Papa ricordato da Dante in Inferno XI tra le anime degli eretici. Il verso lo indica come colui che il poeta dice di guardare dal margine del nuovo cerchio.
AnchiseMitologico34Padre di Enea, ricordato da Dante nella selva (Inf. I) e nel cielo di Marte (Par. XV e XIX) come figura virgiliana di progenitore pio e longevo.