Papi e religiosi
Adamo
Adamo è il primo uomo, ricordato da Dante nella cornice dei superbi del Purgatorio come progenitore da cui proviene la carne umana, e invocato collettivamente nel Limbo dalle anime dei patriarchi.
Profilo
Nel Purgatorio XI, v. 44, Dante menziona «la carne d'Adamo» come la natura caduca che riveste le anime in attesa di purificazione, evocando la condizione dell'umanità segnata dal peccato originale. Tale riferimento è inserito nel discorso di Omberto Aldobrandeschi, che parla dall'antipurgatorio rivolgendosi ai due pellegrini. Nel Purgatorio XXXII, v. 37, durante la visione del corteo mistico della processione, Dante ode tutte le anime mormorare il nome «Adamo», un grido che richiama il legame tra l'umanità redenta e il suo capostipite. Non risultano dai versi-ancora né dalle note fornite dati ulteriori sulla collocazione, il peccato o il ruolo di Adamo nel poema.
Nel testo
Versi collegati
7 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto III | 115 | similemente il mal seme d’Adamo | Apri verso |
| Inferno | Canto XXX | 61 | a la miseria del maestro Adamo; | Apri verso |
| Inferno | Canto XXX | 104 | e mastro Adamo li percosse il volto | Apri verso |
| Purgatorio | Canto IX | 10 | quand’ io, che meco avea di quel d’Adamo, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XI | 44 | de la carne d’Adamo onde si veste, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXIX | 86 | ne le figlie d’Adamo, e benedette | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXXII | 37 | Io senti’ mormorare a tutti «Adamo»; | Apri verso |