Papi e religiosi

Agostino

Sant'Agostino è ricordato da Dante nel Paradiso tra i principali rappresentanti della sapienza cristiana, accanto a Francesco e Benedetto.

Profilo

Nel XXXII canto del Paradiso, al v. 35, Dante menziona Agostino (nella forma «Augustino») in una terna che accosta Francesco e Benedetto, inserendolo tra le figure di spicco della tradizione cristiana. Le note autorizzate al canto X del Paradiso lo ricordano come l'autore del De civitate Dei, l'opera teologica sulla storia della civitas terrena e celeste a cui Paolo Orosio fornì il supporto storiografico con le Historiae adversus paganos, composte su suggerimento di Agostino stesso. Nello stesso decimo cielo Dante inserisce questa figura accanto a figure di dottori e sistematrici del sapere medievale, fra cui Boezio (indicato come «l'alta mente»), Isidoro di Siviglia, Beda il Venerabile e, nel cielo XII, Ugo da San Vittore e Pietro Mangiadore, rappresentanti della corrente mistica agostiniana. Tale menzione si colloca dunque nel Paradiso, tra i beati che Dante contempla nella sua visione celeste.

Nel testo

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1 versi
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ParadisoCanto XXXII35Francesco, Benedetto e AugustinoApri verso