Sovrani e nobili

Alberto

Alberto degli Alberti, figlio di Alessandro conte di Mangona, ricordato da Dante nella Caina per una catena di vendette familiari.

Profilo

Nella Caina Dante cita Alberto, figlio di Alessandro degli Alberti conti di Mangona, come autore dell'uccisione del cugino Orso, a sua volta figlio di Napoleone, che nella ghiaccia si trova accanto al fratello Alessandro «perché morti l'un per mano dell'altro». Secondo le note, Alberto fu poi ucciso dal nipote Spinello: una catena di sangue che le note autorizzate indicano come esempio degli odi e delle vendette nelle città del tempo. In Paradiso XIX, inoltre, Alberto è menzionato da Cacciaguida in un elenco di figure, per le cui «opere» il fiorentino sarà rinnovato nei costumi. Le note precisano che un ulteriore Alberto, ucciso nel 1308, era ricordato nella profezia di Cacciaguida (Par. VI) accanto al figlio Rodolfo, morto nel 1307; ma tale Alberto non coincide con quello della Caina. Per la scheda si conserva dunque l'Alberto della famiglia degli Alberti di Mangona, attestato dal verso di Inferno XXXII e dalle note relative al canto VI.

Nel testo

Versi collegati

4 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XXXII57del padre loro Alberto e di lor fue.Apri verso
PurgatorioCanto VI97O Alberto tedesco ch’abbandoniApri verso
ParadisoCanto X98frate e maestro fummi, ed esso AlbertoApri verso
ParadisoCanto XIX115Lì si vedrà, tra l’opere d’Alberto,Apri verso