Papi e religiosi
Acan
Personaggio storico ricordato in Purgatorio XX come esempio di colpa legata all'avidità di ricchezze.
Profilo
Il nome Acan compare in Purgatorio XX, v. 109, all'interno della grande requisitoria contro la casa di Francia, in un elenco di figure cui la brama dell'oro ha portato rovina. Il verso «Del folle Acàn ciascun poi si ricorda» lo presenta come esempio memorabile di una colpa connessa alla cupidigia. La nota autorizzata al canto XX introduce e identifica questo personaggio dopo gli esempi di Pigmalione e Mida, figure mitiche già citate come simboli di avarizia distruttrice, segnalando la continuità tematica del passo. L'identificazione del personaggio biblico di Acàn è confermata dalla nota stessa, che si apre con la grafia «Acàn» corrispondente alla forma testuale dantesca. La collocazione narrativa è la cornice dei superbi del Purgatorio, dove Ugo Capeto elenca esempi di superbia e avarizia, ma il personaggio non prende la parola né appare fisicamente sulla scena: è solo menzionato come exemplum morale.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XX | 109 | Del folle Acàn ciascun poi si ricorda, | Apri verso |