Mitologico
Alcide
Alcide è il nome con cui i versi del Paradiso designano Ercole, così detto dal nome del nonno Alceo. È ricordato come uno dei tre celebri amanti dell'antichità, insieme a Didone e Fillide.
Profilo
Nel canto IX del Paradiso il poeta, per misurare l'intensità del proprio ardore amoroso, richiama tre fra le più famose passioni cantate dall'antica poesia: quella di Didone per Enea, di Fillide per Demofoonte e di Ercole per Iole. A quest'ultimo il testo si riferisce con l'appellativo di Alcide, secondo quanto chiariscono le note al canto, le quali precisano che il soprannome deriva dal nonno Alceo. La passione di Ercole per Iole, figlia del re della Tessaglia, provocò la gelosia della moglie Deianira, che gli fece indossare la camicia avvelenata del centauro Nesso, come ricordato nelle note autorizzate. La figura di Alcide non è collocata in un cerchio, cornice o cielo del viaggio dantesco, ma è semplicemente evocata come termine di paragone mitologico.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Paradiso | Canto IX | 101 | fu da Demofoonte, né Alcide | Apri verso |