Guida al canto Dove siamo Dante è ancora nell'Empireo, immerso nella candida rosa dei beati. Lo assale un dubbio: perché gli spiriti dei bambini morti prima del battesimo hanno gradi diversi, se non per merito proprio? San Bernardo scioglie il nodo parlando della grazia e dei tempi della fede, poi riprende a descrivere il giardino fiorito.
Chi incontriamo San Bernardo è la guida parlante: spiega l'ordine della rosa, indica i seggi vicini alla Vergine e nomina Adamo, san Pietro, sant'Anna, san Giovanni Battista, Lucia e il patriarca che siede accanto a Pietro. L'angelo Gabriele è riconosciuto come colui che portò la palma a Maria, e l'intera corte risponde con un'Ave.
Cosa aspettarsi Dopo la spiegazione dell'ordine della rosa, il canto si chiude con un cambio di passo: San Bernardo si rivolge in preghiera alla Vergine perché conceda a Dante la grazia di sostenere la visione finale. Si entra nell'ultima tappa, quella in cui la parola lascia spazio allo sguardo.
Affetto al suo piacer, quel contemplante
1 libero officio di dottore assunse,
2 e cominciò queste parole sante:
3 «La piaga che Maria richiuse e unse,
4 quella ch’è tanto bella da’ suoi piedi
5 è colei che l’aperse e che la punse.
6 Ne l’ordine che fanno i terzi sedi,
7 siede Rachel di sotto da costei
8 con Bëatrice, sì come tu vedi.
9 «La ferita che Maria richiuse e unse, quella che è così bella ai piedi di lei, è colei che la aprì e che la trafisse. Nell'ordine in cui si dispongono i terzi seggi, siede Rachele sotto di lei, insieme a Beatrice, come puoi vedere.» · Versi 4-9
Sarra e Rebecca, Iudìt e colei
10 che fu bisava al cantor che per doglia
11 del fallo disse ‘Miserere mei’,
12 puoi tu veder così di soglia in soglia
13 giù digradar, com’ io ch’a proprio nome
14 vo per la rosa giù di foglia in foglia.
15 Poi aggiunse: «Sara, Rebecca, Giuditta e colei che fu bisavola del cantore che, addolorato per il peccato, disse 'Miserere mei', le puoi vedere scendere di gradino in gradino, come io che procedo per la rosa di foglia in foglia, chiamandole per nome.» · Versi 10-15
E dal settimo grado in giù, sì come
16 infino ad esso, succedono Ebree,
17 dirimendo del fior tutte le chiome;
18 perché, secondo lo sguardo che fée
19 la fede in Cristo, queste sono il muro
20 a che si parton le sacre scalee.
21 E continuò: «Dal settimo grado in giù, come fino ad esso, si succedono donne ebree, separando tutte le corolle del fiore; perciò, secondo lo sguardo che la fede rivolse a Cristo, queste sono il muro da cui si dipartono le sacre scale.» · Versi 16-21
Da questa parte onde ’l fiore è maturo
22 di tutte le sue foglie, sono assisi
23 quei che credettero in Cristo venturo;
24 da l’altra parte onde sono intercisi
25 di vòti i semicirculi, si stanno
26 quei ch’a Cristo venuto ebber li visi.
27 «Da questa parte, dove il fiore è maturo in tutte le sue foglie, siedono coloro che credettero in Cristo venturo; dall'altra parte, dove i semicircoli sono interrotti da vuoti, stanno coloro che volsero lo sguardo a Cristo ormai venuto.» · Versi 22-27
E come quinci il glorïoso scanno
28 de la donna del cielo e li altri scanni
29 di sotto lui cotanta cerna fanno,
30 così di contra quel del gran Giovanni,
31 che sempre santo ’l diserto e ’l martiro
32 sofferse, e poi l’inferno da due anni;
33 «E come da un lato il seggio glorioso della donna del cielo e gli altri seggi sotto di lui fanno una tale divisione, così dall'altra quello del gran Giovanni, che sostenne sempre santamente il deserto e il martirio, e poi per due anni l'inferno.» · Versi 28-33
e sotto lui così cerner sortiro
34 Francesco, Benedetto e Augustino
35 e altri fin qua giù di giro in giro.
36 Or mira l’alto proveder divino:
37 ché l’uno e l’altro aspetto de la fede
38 igualmente empierà questo giardino.
39 «E sotto di lui toccò in sorte di fare divisione Francesco, Benedetto e Agostino, e altri ancora più in giù, di giro in giro. Ora osserva l'alto provvedimento divino: l'uno e l'altro aspetto della fede riempirà in ugual misura questo giardino.» · Versi 34-39
E sappi che dal grado in giù che fiede
40 a mezzo il tratto le due discrezioni,
41 per nullo proprio merito si siede,
42 ma per l’altrui, con certe condizioni:
43 ché tutti questi son spiriti ascolti
44 prima ch’avesser vere elezïoni.
45 Ben te ne puoi accorger per li volti
46 e anche per le voci püerili,
47 se tu li guardi bene e se li ascolti.
48 «E sappi che dal grado in giù che colpisce a metà il tratto tra le due suddivisioni, non si siede per nessun merito proprio, ma per quello altrui, con determinate condizioni: tutti questi sono spiriti assunti prima che avessero vere scelte libere. Te ne puoi accorgere dai volti e anche dalle voci fanciullesche, se li guardi bene e se li ascolti.» · Versi 40-48
Or dubbi tu e dubitando sili;
49 ma io discioglierò ’l forte legame
50 in che ti stringon li pensier sottili.
51 Dentro a l’ampiezza di questo reame
52 casüal punto non puote aver sito,
53 se non come tristizia o sete o fame:
54 Poi mi disse: «Ora tu dubiti e rimani in silenzio nel dubbio; ma io scioglierò il nodo difficile in cui ti stringono i pensieri sottili. Nell'ampiezza di questo regno non può trovar posto un punto casuale, se non come la tristezza, la sete o la fame.» · Versi 49-54
ché per etterna legge è stabilito
55 quantunque vedi, sì che giustamente
56 ci si risponde da l’anello al dito;
57 e però questa festinata gente
58 a vera vita non è sine causa
59 intra sé qui più e meno eccellente.
60 Lo rege per cui questo regno pausa
61 in tanto amore e in tanto diletto,
62 che nulla volontà è di più ausa,
63 «Poiché per legge eterna è stabilito tutto ciò che vedi, così che giustamente ogni cosa corrisponde, come l'anello al dito; e perciò questa gente condotta in fretta alla vera vita non è senza ragione qui più o meno eccellente. Il re, per cui questo regno riposa in tanto amore e in tanto diletto che nessuna volontà osa desiderare di più, creando tutte le menti nel suo lieto aspetto, le dota di grazia in misura diversa secondo il suo piacere; e qui basti l'effetto.» · Versi 55-63
le menti tutte nel suo lieto aspetto
64 creando, a suo piacer di grazia dota
65 diversamente; e qui basti l’effetto.
66 E ciò espresso e chiaro vi si nota
67 ne la Scrittura santa in quei gemelli
68 che ne la madre ebber l’ira commota.
69 Però, secondo il color d’i capelli,
70 di cotal grazia l’altissimo lume
71 degnamente convien che s’incappelli.
72 Dunque, sanza mercé di lor costume,
73 locati son per gradi differenti,
74 sol differendo nel primiero acume.
75 «Perciò, secondo il colore dei capelli, conviene che la luce altissima cinga degnamente una tale grazia. Dunque, senza alcun merito del loro comportamento, sono collocati in gradi diversi, differendo soltanto nel primiero splendore.» · Versi 70-75
Bastavasi ne’ secoli recenti
76 con l’innocenza, per aver salute,
77 solamente la fede d’i parenti;
78 poi che le prime etadi fuor compiute,
79 convenne ai maschi a l’innocenti penne
80 per circuncidere acquistar virtute;
81 «Bastava nei secoli antichi, per ottenere la salvezza, insieme all'innocenza, soltanto la fede dei genitori; quando le prime età furono compiute, convenne ai maschi acquistare virtù aggiungendo all'innocenza la circoncisione.» · Versi 76-81
ma poi che ’l tempo de la grazia venne,
82 sanza battesmo perfetto di Cristo
83 tale innocenza là giù si ritenne.
84 Riguarda omai ne la faccia che a Cristo
85 più si somiglia, ché la sua chiarezza
86 sola ti può disporre a veder Cristo».
87 Io vidi sopra lei tanta allegrezza
88 piover, portata ne le menti sante
89 create a trasvolar per quella altezza,
90 che quantunque io avea visto davante,
91 di tanta ammirazion non mi sospese,
92 né mi mostrò di Dio tanto sembiante;
93 Io vidi sopra di lei piovere tanta allegrezza, portata nelle menti sante create per volare in quella altezza, che tutto ciò che avevo visto prima non mi aveva sospeso per una meraviglia così grande, né mi aveva mostrato un'immagine di Dio tanto somigliante. · Versi 88-93
e quello amor che primo lì discese,
94 cantando ‘Ave, Maria, gratïa plena’,
95 dinanzi a lei le sue ali distese.
96 Rispuose a la divina cantilena
97 da tutte parti la beata corte,
98 sì ch’ogne vista sen fé più serena.
99 E quell'amore che discese per primo lì, cantando 'Ave, Maria, gratia plena', stese le sue ali davanti a lei. Da ogni parte la corte beata rispose alla divina cantilena, così che ogni vista ne divenne più serena. · Versi 94-99
«O santo padre, che per me comporte
100 l’esser qua giù, lasciando il dolce loco
101 nel qual tu siedi per etterna sorte,
102 qual è quell’ angel che con tanto gioco
103 guarda ne li occhi la nostra regina,
104 innamorato sì che par di foco?».
105 «O santo padre, che per me sopporti di essere quaggiù, lasciando il dolce luogo nel quale siedi per sorte eterna, quale è quell'angelo che con tanta gioia guarda negli occhi la nostra regina, innamorato così che par di fuoco?». Così feci di nuovo ricorso alla dottrina di colui che abbelliva come stella del mattino accanto al sole di Maria. · Versi 100-105
Così ricorsi ancora a la dottrina
106 di colui ch’abbelliva di Maria,
107 come del sole stella mattutina.
108 Ed elli a me: «Baldezza e leggiadria
109 quant’ esser puote in angelo e in alma,
110 tutta è in lui; e sì volem che sia,
111 perch’ elli è quelli che portò la palma
112 giuso a Maria, quando ’l Figliuol di Dio
113 carcar si volse de la nostra salma.
114 Ed egli mi rispose: «Baldanza e leggiadria quanta può trovarsi in un angelo e in un'anima, tutta è in lui; e così vogliamo che sia, perché egli è quello che portò la palma giù a Maria, quando il Figlio di Dio volle caricarsi del nostro peso.» · Versi 109-114
Ma vieni omai con li occhi sì com’ io
115 andrò parlando, e nota i gran patrici
116 di questo imperio giustissimo e pio.
117 Quei due che seggon là sù più felici
118 per esser propinquissimi ad Agusta,
119 son d’esta rosa quasi due radici:
120 Poi aggiunse: «Ma vieni ora con gli occhi mentre io parlerò, e nota i grandi patriarchi di questo impero giustissimo e pio. Quei due che siedono là in alto, più felici per essere i più vicini ad Augusta, sono di questa rosa quasi le due radici.» · Versi 115-120
colui che da sinistra le s’aggiusta
121 è il padre per lo cui ardito gusto
122 l’umana specie tanto amaro gusta;
123 dal destro vedi quel padre vetusto
124 di Santa Chiesa a cui Cristo le chiavi
125 raccomandò di questo fior venusto.
126 E quei che vide tutti i tempi gravi,
127 pria che morisse, de la bella sposa
128 che s’acquistò con la lancia e coi clavi,
129 siede lungh’ esso, e lungo l’altro posa
130 quel duca sotto cui visse di manna
131 la gente ingrata, mobile e retrosa.
132 «E colui che vide, prima di morire, tutti i tempi difficili della bella sposa che si acquistò con la lancia e con i chiodi, siede accanto a lui, e accanto all'altro riposa quel duca, sotto il quale mangiò la manna la gente ingrata, volubile e ostinata.» · Versi 127-132
Di contr’ a Pietro vedi sedere Anna,
133 tanto contenta di mirar sua figlia,
134 che non move occhio per cantare osanna;
135 e contro al maggior padre di famiglia
136 siede Lucia, che mosse la tua donna
137 quando chinavi, a rovinar, le ciglia.
138 «Di fronte a Pietro vedi sedere Anna, tanto intenta a guardare sua figlia che non distoglie gli occhi per cantare osanna; e di fronte al più grande padre di famiglia siede Lucia, che fece muovere la tua donna, quando tu chinavi gli occhi per rovinare.» · Versi 133-138
Ma perché ’l tempo fugge che t’assonna,
139 qui farem punto, come buon sartore
140 che com’ elli ha del panno fa la gonna;
141 e drizzeremo li occhi al primo amore,
142 sì che, guardando verso lui, penètri
143 quant’ è possibil per lo suo fulgore.
144 «Ma poiché il tempo fugge e ti fa addormentare, qui ci fermeremo, come il buon sarto che taglia la gonna secondo la stoffa che ha; e rivolgeremo gli occhi al primo amore, così che, guardando verso di lui, tu penetri per quanto è possibile attraverso il suo splendore.» · Versi 139-144
Veramente, ne forse tu t’arretri
145 movendo l’ali tue, credendo oltrarti,
146 orando grazia conven che s’impetri
147 grazia da quella che puote aiutarti;
148 e tu mi seguirai con l’affezione,
149 sì che dal dicer mio lo cor non parti».
150 «Tuttavia, affinché tu non arretri muovendo le ali, credendo di andare oltre, conviene che, con la preghiera, si ottenga grazia da quella che può aiutarti; e tu mi seguirai con l'affetto, così che il cuore non si distacchi dalle mie parole.» · Versi 145-150
E cominciò questa santa orazione:
151 L’elenco dei luoghi è in revisione editoriale.
https://divinacommediaonline.it/it/paradiso/canto-32