Papi e religiosi
Rachele
Antica moglie di Giacobbe, ricordata da Dante nel Limbo come immagine della vita contemplativa. La sua menzione qualifica la Beatrice della scena iniziale come teologia e contemplazione.
Profilo
Rachele è la moglie del patriarca Giacobbe. Nell’esegesi biblica medievale la sua figura è interpretata come immagine della vita contemplativa, mentre la sorella Lia rappresenta quella attiva. Dante la cita due volte: nel secondo canto dell’Inferno Beatrice siede accanto a lei nel Limbo, segno della sua natura contemplativa; nel quarto canto la ricorda tra le figure del Limbo. La tradizione esegetica, richiamata nelle note autorizzate, insiste sulla portata allegorica di Rachele come vita contemplativa amata da Giacobbe, e la mette in relazione con la Beatrice-scienza divina che la tradizione dantesca colloca presso di lei.
Nel testo
Versi collegati
4 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto II | 102 | che mi sedea con l’antica Rachele. | Apri verso |
| Inferno | Canto IV | 60 | e con Rachele, per cui tanto fé, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto XXVII | 104 | ma mia suora Rachel mai non si smaga | Apri verso |
| Paradiso | Canto XXXII | 8 | siede Rachel di sotto da costei | Apri verso |