诗歌导读
我们身在何处
但丁不知不觉地升入第四重天——太阳天,因为贝雅特丽齐以超越思维的速度将他从此善引向更高的善。贝雅特丽齐劝勉他感谢上帝所赐的恩典,于是两圈光焰在他周围旋转歌唱,列队起舞。这是智慧之天,神学家与基督教思想大师在此闪耀。
我们遇见谁
圣托马斯·阿奎那首先开口自我介绍,并指向身旁他的老师——科隆的阿尔伯特。随后他逐一介绍花冠上的其余光焰:格拉提安、彼得·伦巴第、所罗门、狄奥尼修斯(大法官)、圣博埃蒂乌斯、伊西多尔、比达、圣维克托的理查,以及布拉班特的西热。
期待什么
歌声过后,将展开圣方济各与圣道明的对比——托马斯将盛赞后者并提及前者。读者尤其应期待一个在前几歌中已经提出的问题,托马斯将再次回应:为何圣方济各与圣道明并列于此,两位引导者在教会历史中又各扮演何种角色。
Guardando nel suo Figlio con l’Amore
1che l’uno e l’altro etternalmente spira,
2lo primo e ineffabile Valore
3quanto per mente e per loco si gira
4con tant’ ordine fé, ch’esser non puote
5sanza gustar di lui chi ciò rimira.
6Leva dunque, lettore, a l’alte rote
7meco la vista, dritto a quella parte
8dove l’un moto e l’altro si percuote;
9e lì comincia a vagheggiar ne l’arte
10di quel maestro che dentro a sé l’ama,
11tanto che mai da lei l’occhio non parte.
12Vedi come da indi si dirama
13l’oblico cerchio che i pianeti porta,
14per sodisfare al mondo che li chiama.
15Che se la strada lor non fosse torta,
16molta virtù nel ciel sarebbe in vano,
17e quasi ogne potenza qua giù morta;
18e se dal dritto più o men lontano
19fosse ’l partire, assai sarebbe manco
20e giù e sù de l’ordine mondano.
21Or ti riman, lettor, sovra ’l tuo banco,
22dietro pensando a ciò che si preliba,
23s’esser vuoi lieto assai prima che stanco.
24Messo t’ho innanzi: omai per te ti ciba;
25ché a sé torce tutta la mia cura
26quella materia ond’ io son fatto scriba.
27Lo ministro maggior de la natura,
28che del valor del ciel lo mondo imprenta
29e col suo lume il tempo ne misura,
30con quella parte che sù si rammenta
31congiunto, si girava per le spire
32in che più tosto ognora s’appresenta;
33e io era con lui; ma del salire
34non m’accors’ io, se non com’ uom s’accorge,
35anzi ’l primo pensier, del suo venire.
36È Bëatrice quella che sì scorge
37di bene in meglio, sì subitamente
38che l’atto suo per tempo non si sporge.
39Quant’ esser convenia da sé lucente
40quel ch’era dentro al sol dov’ io entra’mi,
41non per color, ma per lume parvente!
42Perch’ io lo ’ngegno e l’arte e l’uso chiami,
43sì nol direi che mai s’imaginasse;
44ma creder puossi e di veder si brami.
45E se le fantasie nostre son basse
46a tanta altezza, non è maraviglia;
47ché sopra ’l sol non fu occhio ch’andasse.
48Tal era quivi la quarta famiglia
49de l’alto Padre, che sempre la sazia,
50mostrando come spira e come figlia.
51E Bëatrice cominciò: «Ringrazia,
52ringrazia il Sol de li angeli, ch’a questo
53sensibil t’ha levato per sua grazia».
54Cor di mortal non fu mai sì digesto
55a divozione e a rendersi a Dio
56con tutto ’l suo gradir cotanto presto,
57come a quelle parole mi fec’ io;
58e sì tutto ’l mio amore in lui si mise,
59che Bëatrice eclissò ne l’oblio.
60Non le dispiacque; ma sì se ne rise,
61che lo splendor de li occhi suoi ridenti
62mia mente unita in più cose divise.
63Io vidi più folgór vivi e vincenti
64far di noi centro e di sé far corona,
65più dolci in voce che in vista lucenti:
66così cinger la figlia di Latona
67vedem talvolta, quando l’aere è pregno,
68sì che ritenga il fil che fa la zona.
69Ne la corte del cielo, ond’ io rivegno,
70si trovan molte gioie care e belle
71tanto che non si posson trar del regno;
72e ’l canto di quei lumi era di quelle;
73chi non s’impenna sì che là sù voli,
74dal muto aspetti quindi le novelle.
75Poi, sì cantando, quelli ardenti soli
76si fuor girati intorno a noi tre volte,
77come stelle vicine a’ fermi poli,
78donne mi parver, non da ballo sciolte,
79ma che s’arrestin tacite, ascoltando
80fin che le nove note hanno ricolte.
81E dentro a l’un senti’ cominciar: «Quando
82lo raggio de la grazia, onde s’accende
83verace amore e che poi cresce amando,
84multiplicato in te tanto resplende,
85che ti conduce su per quella scala
86u’ sanza risalir nessun discende;
87qual ti negasse il vin de la sua fiala
88per la tua sete, in libertà non fora
89se non com’ acqua ch’al mar non si cala.
90Tu vuo’ saper di quai piante s’infiora
91questa ghirlanda che ’ntorno vagheggia
92la bella donna ch’al ciel t’avvalora.
93Io fui de li agni de la santa greggia
94che Domenico mena per cammino
95u’ ben s’impingua se non si vaneggia.
96Questi che m’è a destra più vicino,
97frate e maestro fummi, ed esso Alberto
98è di Cologna, e io Thomas d’Aquino.
99Se sì di tutti li altri esser vuo’ certo,
100di retro al mio parlar ten vien col viso
101girando su per lo beato serto.
102Quell’ altro fiammeggiare esce del riso
103di Grazïan, che l’uno e l’altro foro
104aiutò sì che piace in paradiso.
105L’altro ch’appresso addorna il nostro coro,
106quel Pietro fu che con la poverella
107offerse a Santa Chiesa suo tesoro.
108La quinta luce, ch’è tra noi più bella,
109spira di tale amor, che tutto ’l mondo
110là giù ne gola di saper novella:
111entro v’è l’alta mente u’ sì profondo
112saver fu messo, che, se ’l vero è vero,
113a veder tanto non surse il secondo.
114Appresso vedi il lume di quel cero
115che giù in carne più a dentro vide
116l’angelica natura e ’l ministero.
117Ne l’altra piccioletta luce ride
118quello avvocato de’ tempi cristiani
119del cui latino Augustin si provide.
120Or se tu l’occhio de la mente trani
121di luce in luce dietro a le mie lode,
122già de l’ottava con sete rimani.
123Per vedere ogne ben dentro vi gode
124l’anima santa che ’l mondo fallace
125fa manifesto a chi di lei ben ode.
126Lo corpo ond’ ella fu cacciata giace
127giuso in Cieldauro; ed essa da martiro
128e da essilio venne a questa pace.
129Vedi oltre fiammeggiar l’ardente spiro
130d’Isidoro, di Beda e di Riccardo,
131che a considerar fu più che viro.
132Questi onde a me ritorna il tuo riguardo,
133è ’l lume d’uno spirto che ’n pensieri
134gravi a morir li parve venir tardo:
135essa è la luce etterna di Sigieri,
136che, leggendo nel Vico de li Strami,
137silogizzò invidïosi veri».
138Indi, come orologio che ne chiami
139ne l’ora che la sposa di Dio surge
140a mattinar lo sposo perché l’ami,
141che l’una parte e l’altra tira e urge,
142tin tin sonando con sì dolce nota,
143che ’l ben disposto spirto d’amor turge;
144così vid’ ïo la gloriosa rota
145muoversi e render voce a voce in tempra
146e in dolcezza ch’esser non pò nota
147se non colà dove gioir s’insempra.
148https://divinacommediaonline.it/zh/tiantang/canto-10