Sovrani e nobili
Costanza
Imperatrice normanna, ultima erede del regno di Sicilia, sposa di Enrico VI di Svevia e madre di Federico II; risplende nel cielo della Luna con una luce di particolare intensità.
Profilo
Costanza, figlia di Ruggero II d'Altavilla e ultima erede normanna del regno di Sicilia, andò sposa nel 1186 all'imperatore Enrico VI di Svevia, figlio di Federico Barbarossa. Con questo matrimonio la casa sveva ottenne il dominio sull'Italia meridionale, rendendo possibile il sogno – perseguito dal figlio Federico II – di una riunificazione dell'Italia sotto l'insegna dell'Impero romano. Rimasta vedova nel 1197, resse con saggezza il regno per circa un anno fino alla sua morte. Nel Paradiso, Manfredi la addita come «la luce de la gran Costanza» (Par. III 118), presentandola con versi di tono glorioso, e più avanti la definisce «la mia buona Costanza» (Par. III 143), segno di un affetto ormai distaccato dalle ragioni dinastiche. Una seconda Costanza, figlia di Manfredi, è ricordata come sua «bella figlia» (Par. III 113), andata sposa a Pietro III d'Aragona e madre dei due re Giacomo e Federico.
Nel testo
Versi collegati
6 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto III | 113 | nepote di Costanza imperadrice; | Apri verso |
| Purgatorio | Canto III | 143 | revelando a la mia buona Costanza | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VII | 129 | Costanza di marito ancor si vanta. | Apri verso |
| Paradiso | Canto III | 98 | donna più sù», mi disse, «a la cui norma | Apri verso |
| Paradiso | Canto III | 118 | Quest’ è la luce de la gran Costanza | Apri verso |
| Paradiso | Canto IV | 98 | che l’affezion del vel Costanza tenne; | Apri verso |