La notte, il serpente e Currado Malaspina
Guida al canto
Scende la sera nella valle dei principi e due angeli scendono dal cielo con due spade spuntate, disposti sulle due sponde a fare la guardia. Sordello spiega a Dante che quella è una protezione contro il serpente che verrà. L'aria si fa scura, le stelle si accendono, e il silenzio dei re si rompe per l'arrivo di un'ombra che fissa Dante con insistenza.
Chi incontriamo
Sordello chiama per nome Currado Malaspina, che si alza e si avvicina. Currado affida a Dante un messaggio per la figlia Giovanna e lancia un amaro rimprovero alla moglie che ha mutato le insegne vedovili, ricordando la vipera dei Malaspini di Lunigiana e il gallo di Gallura. Dante risponde con un elogio della casa Malaspina. Entra il serpente, respinto dagli angeli.
Cosa aspettarsi
Dopo l'incontro si chiarisce la stima di Dante per i Malaspina, spesso letta come segno di un legame personale che riempirà i canti successivi. Il serpente respinto dagli angeli preannuncia le tentazioni notturne che attendono i purganti. Dante dovrà ora portare a termine la missione affidatagli da Currado una volta tornato nel mondo dei vivi.
Testo originalePurgatorio · Canto VIII
Parafrasi