La valle dei principi negligenti
Guida al canto
Dante e Virgilio hanno lasciato Sordello e scendono lungo il fianco del purgatorio, dove la costa forma una piccola insenatura nascosta. Qui il sole sta per calare e bisogna trovare un luogo dove sostare fino all'alba. Sordello indica che non si può salire di notte, non per un divieto ma perché il buio toglie la possibilità di procedere: la salita si ferma, l'attesa comincia.
Chi incontriamo
Entra davvero in scena solo Sordello, che fin qui era stato una guida gentile e ora si rivela conoscitore puntuale dei principi radunati nella valle. Virgilio, interrogato, parla per la prima volta del suo Limbo e del modo in cui perse il cielo. I re, invece, non parlano: Sordello li indica a uno a uno, e il loro canto è il Salve Regina.
Cosa aspettarsi
Il canto si apre con una confessione attesa: Virgilio racconta la sua dannazione, non per colpa ma per mancanza di fede, e dichiara la sua provenienza dal Limbo. Nella valle, ogni re è segnato da un peccato politico preciso, l'aver trascurato il proprio dovere, e la scena prepara il tema della giustizia terrra neglitta che riempirà il dialogo con Sordello e i suoi ammonimenti.
Testo originalePurgatorio · Canto VII
Parafrasi