Bonagiunta, lo stil novo e il secondo albero
Guida al canto
Il gruppo lascia Forese e prosegue nella sesta cornice fino a un secondo albero carico di frutti ma sterile. L'albero sorge proprio sopra la scala che esce dal girone della gola, quindi i tre devono aggirarlo tenendosi sul lato che sale. Una voce senza volto, nascosta tra le fronde, spiega che quel legno è un germoglio capovolto di quello morso da Eva nel paradiso terrestre.
Chi incontriamo
Bonagiunta da Lucca, poeta, chiede a Dante se è lui che ha iniziato le nuove rime con Donne ch'avete intelletto d'amore. Dante risponde di seguire solo ciò che Amor gli detta dentro, e Bonagiunta riconosce così il nodo che lo teneva lontano dal dolce stil novo. Forese indica anche Ubaldin dalla Pila, Bonifazio, Marchese e altri golosi noti, ma il personaggio che davvero entra in scena con parola propria è Bonagiunta.
Cosa aspettarsi
Dopo l'albero la cornice cambia gradino e la salita si conclude. Un nuovo spirito luminoso indica il varco verso il settimo girone, quello dei lussuriosi, e un soffio profumato accompagna il passaggio, annunciato da una voce che parla di chi sa tenere a freno il desiderio del gusto. Resta aperta la domanda su quale destino attenda Firenze, secondo la profezia amara di Forese.
Testo originalePurgatorio · Canto XXIV
Parafrasi