La lezione di Stazio e il fuoco dei lussuriosi
Guida al canto
Il gruppo risale la scala che porta fuori dal sesto girone e si incammina sul tratto finale della cornice, con il sole ormai oltre il mezzogiorno. Il passaggio è stretto: da un lato la parete rocciosa, dall'altro il vuoto. I tre viaggiatori procedono uno dietro l'altro, e Dante vorrebbe parlare ma esita, finché Virgilio non lo autorizza a fare la domanda che ha in mente.
Chi incontriamo
Stazio, poeta, prende la parola su invito di Virgilio e spiega come si formi il corpo umano e come, dopo la morte, l'anima plasmi attorno a sé l'ombra che appare nel Purgatorio. Virgilio interviene solo per cedere il ruolo di maestro a Stazio. Dante si mostra curioso e attento, pronto a seguire il ragionamento passo dopo passo.
Cosa aspettarsi
Alla spiegazione fa seguito l'ingresso nella settima cornice, dove una fiamma scorre lungo il bordo della roccia e un vento rovente la tiene staccata dalla parete. Si cammina in fila, con il fuoco da un lato e il precipizio dall'altro, ascoltando voci che intonano inni e gridano esempi di castità. Resta aperta la sfida di attraversare quel tratto senza fermarsi.
Testo originalePurgatorio · Canto XXV
Parafrasi