Stazio, poeta salvato da Virgilio
Guida al canto
Dante ha appena varcato il confine del sesto girone, dove i golosi giacciono distesi a terra, ed è tormentato dalla sete, reale e insieme simbolo del desiderio che lo spinge a seguire il maestro. La sete del corpo e quella di sapere procedono insieme: quando un'ombra appare alle loro spalle, Virgilio la saluta per primo, e il dialogo si apre sul tremito della montagna e sul canto di lode che l'ha accompagnato.
Chi incontriamo
L'ombra che si avvicina è Stazio, poeta latino del tempo di Tito, che racconta come l'Eneide abbia acceso la sua poesia e la fede. Virgilio compare solo attraverso ciò che l'altro dice di lui e attraverso la parola, il cenno e lo sguardo con cui guida il dialogo: l'incontro rivela un legame profondo tra i due poeti, che nessuno dei due sospettava di poter condividere, e l'imbarazzo di Dante, che ride suo malgrado.
Cosa aspettarsi
L'incontro apre la strada a un nuovo compagno di viaggio: Stazio si unirà al corteo e accompagnerà Dante nei gironi restanti, e con lui il dialogo si sposterà su ciò che lega la poesia alla fede. Resta aperta la domanda su quanti altri segreti del passato emergeranno e su come la presenza del terzo cambierà il cammino.
Testo originalePurgatorio · Canto XXI
Parafrasi