Il sogno della sirena e l'avaro pentito
Guida al canto
È quasi l'alba sul Purgatorio e il sogno di Dante prelude a una nuova tappa. Una donna balba, guercia e deforme gli appare in visione, si trasforma in sirena ammaliatrice e solo una santa veloce la mette in fuga, svegliando il poeta con il suo fetore. Usciti dal sogno, i due risalgono al quinto girone, dove le anime giacciono proni a terra ripetendo un salmo penitente e il passaggio è segnato da un angelo che annuncia la beatitudine dei consolerà.
Chi incontriamo
Tre figure entrano in scena con un ruolo preciso. L'antica strega del sogno, spesso letta come immagine delle seduzioni mondane, si mostra e viene sconfitta. L'angelo del passaggio, con ali di cigno, annuncia la beatitudine dei consolerà. Infine Adriano V, papa per poco più di un mese e ora pentito della propria avarizia, racconta la sua conversione tardiva e ricorda la nipote Alagia come l'unica speranza rimasta della sua famiglia.
Cosa aspettarsi
Da questo incontro il lettore si aspetta una domanda aperta: potrà il papa pentito, con le mani e i piedi legati dalla giustizia, offrire davvero un esempio alla sua stirpe? Il racconto di una conversione giunta troppo tardi, unita a un legame con la famiglia ancora viva, accompagna Dante verso il sesto girone, dove il tema della ricchezza resterà centrale e si farà ancora più personale.
Testo originalePurgatorio · Canto XIX
Parafrasi