La dottrina dell'amore e gli accidiosi
Guida al canto
I due pellegrini sono sul quinto girone del Purgatorio, dove si sconta l'accidia. La luna, quasi a metà della notte, illuminava la cornice, e Dante comincia a sentire il sonno mentre la spiegazione di Virgilio volge alla chiusura. È il momento in cui la lezione sull'amore si conclude e una processione in corsa li raggiunge alle spalle.
Chi incontriamo
Virgilio chiude il ragionamento sull'amore, distingue l'amore retto da quello sbagliato e spiega che il libero arbitrio è la soglia del merito morale, rimandando a Beatrice per il resto. Tra i penitenti in corsa si presenta l'abate di San Zeno a Verona sotto Barbarossa, che accusa il figlio, già messo al suo posto, di essere indegno del pastor vero. Chiudono il corteo due voci con esempi di zelo, contrapposti alla lentezza dei tiepidi.
Cosa aspettarsi
Dopo questo incontro Dante saprà che la responsabilità morale non si cancella, perché anche davanti a un impulso nato fuori di noi resta la facoltà di accogliere o rifiutare. La stanchezza lo prende, gli occhi si chiudono e il canto si chiude su un sogno: la mente, liberata dalla veglia, comincia a preparare ciò che accadrà al risveglio, quando la salita riprenderà verso il sesto girone.
Testo originalePurgatorio · Canto XVIII
Parafrasi