La prima cornice e i superbi
Guida al canto
Dante e Virgilio hanno appena varcato la porta del Purgatorio e salgono a fatica per una stretta fessura nella roccia, che si stringe e si allarga come un'onda. Usciti dal varco, si fermano su un ripiano solitario, il primo dei cornicioni che girano attorno al monte. La direzione non è subito chiara: il cammino va individuato, tra una parete che sale e un vuoto laterale.
Chi incontriamo
Virgilio guida il passo e lo sguardo di Dante nel nuovo spazio, invitandolo a spostarsi lungo la parete per leggere le figure scolpite. Sul marmo appaiono scene di umiltà: l'Annunciazione con Maria e l'angelo Gabriele, l'arca santa trainata dai buoi, Davide che danza e Micol che disprezza, e l'imperatore Traiano che ascolta la vedova in lacrime. Poi arrivano le anime della cornice: i superbi, piegati sotto enormi massi, che avanzano lentamente.
Cosa aspettarsi
Il canto apre la scansione delle cornici e presenta il primo dei peccati capitali purgati qui, la superbia, contrapposta alle storie di umiltà scolpite nel marmo. Dante dovrà imparare a tenere insieme lo sguardo sui rilievi e quello sulle anime che si avvicinano. Resta aperta la domanda: come si espia l'orgoglio e cosa significa, per un cristiano, chinarsi davvero.
Testo originalePurgatorio · Canto X
Parafrasi