L'ingresso nell'Empireo e la candida rosa
Guida al canto
Dante è appena uscito dal Primo Mobile, il cielo di pura luce, ed è giunto nell'Empireo, sede di Dio e dei beati. Un fiume di splendore scorre tra due rive fiorite, ed egli vi si china per bere e affinare la vista. Il conflitto iniziale è la sua inadeguatezza: i suoi occhi non reggono tanta luce e devono essere trasformati prima di poter contemplare la rosa.
Chi incontriamo
Beatrice è ora la guida attiva: indica a Dante la grande rosa dei beati, gli mostra quanti seggi sono già occupati e pronuncia una profezia politica sull'alto Arrigo, imperatore atteso per raddrizzare l'Italia. La sua invettiva colpisce la cupidigia della Chiesa, che degrada l'ufficio sacro, e minaccia un papa futuro, paragonato a Simon Mago e associato alla rovina di Bonifacio VIII.
Cosa aspettarsi
Dopo questo canto Dante è pronto a contemplare l'ordinamento della corte celeste nella rosa. Restano aperti l'enigma della giustizia divina e il peso delle profezie politiche, che Beatrice scioglierà nei canti successivi.
Testo originaleParadiso · Canto XXX
Parafrasi