La creazione e gli angeli
Guida al canto
Dante è nel Primo Mobile, l'ultimo dei cieli, dove Beatrice tace per un tratto misurato sullo spostamento di due segni zodiacali. Poi riprende a parlare, senza che il poeta abbia ancora formulato la domanda: l'origine degli angeli, il momento della creazione e la ragione della loro diversità.
Chi incontriamo
Gli angeli del Primo Mobile, che il poeta vede come punti di luce accendersi e sorridere al Creatore. Beatrice, che qui fa anche da voce teologica, spiega la creazione, difende la Scrittura dagli errori dei predicatori e ammonisce chi travisa il Vangelo. San Gerolamo compare solo come nome ricordato, perché aveva datato la creazione degli angeli a secoli prima del mondo.
Cosa aspettarsi
Il canto lascia Dante con una visione più articolata della corte celeste: la moltitudine degli angeli, la loro gerarchia e il diverso grado con cui amano Dio. Resta aperta la domanda su come salire ancora: Beatrice ha esaurito questo cielo e prepara il passaggio finale verso l'Empireo, dove il viaggio troverà il suo traguardo.