La doppia danza e la domanda di Salomone
Guida al canto
Dante è ancora nel cielo del Sole, nel Paradiso. Le due corone di beati completano un nuovo giro di danza e canto, inneggiando alla Trinità e all'incarnazione. Si fermano poi rivolte verso Dante, e la prima a prendere la parola è la luce di Salomone, che aveva lodato san Francesco nel canto XI.
Chi incontriamo
Torna a parlare la luce di Salomone, re saggio, presentato nel canto XI come voce che aveva lodato san Francesco. In questo canto assume un ruolo preciso: chiarire a Dante quanto lume naturale ricevettero Adamo e Cristo, spiegare perché solo loro ebbero la perfezione piena e indicare la prudenza nel giudicare, per non cadere negli errori di Parmenide, Melisso, Brisso, Sabellio e Ario.
Cosa aspettarsi
Dopo la spiegazione, Dante sentirà che il cielo del Sole si avvia alla chiusura. Salomone consegna una regola pratica: muoversi con cautela tra il sì e il no, senza affermare o negare senza distinzione, perché le opinioni mutano. È l'ultima lezione prima di salire al cielo delle stelle fisse.