Lodi di san Francesco
Guida al canto
Dante è ancora nel cielo del Sole, fermo davanti alle due corone di luci sapienti che hanno ripreso la loro disposizione circolare. San Tommaso, che aveva parlato nel canto precedente, riprende la parola e legge nei pensieri del pellegrino il dubbio lasciato da due sue espressioni. Il canto si apre con un'invettiva sulla stoltezza dei mortali, che inseguono beni vani mentre il cielo accoglie chi se ne è liberato.
Chi incontriamo
San Francesco resta assente ma è il vero protagonista: Tommaso ne ripercorre la nascita ad Assisi, la giovinezza, la scelta della Povertà come sposa, la rinuncia al padre, la prima approvazione della regola ottenuta da Innocenzo III, la seconda corona data da Onorio III, la predicazione al Soldano, le stimmate ricevette sul monte tra Tevere e Arno, la morte e l'affidamento della Povertà ai frati. Entrano in scena i primi compagni, Bernardo, Egidio e Silvestro, che si scalzano per seguire Francesco.
Cosa aspettarsi
Dopo questo ritratto di Francesco, Dante ascolterà da san Bonaventura il racconto speculare di san Domenico, l'altro principe scelto dalla Provvidenza per guidare la Chiesa. Il lettore deve aspettarsi un cambio di voce, perché parlerà un'altra luce della corona, e la chiusura sui difetti dell'ordine francescano prelude a un confronto tra le due guide e i rischi della decadenza interna agli ordini mendicanti.
Testo originaleParadiso · Canto XI
Parafrasi