Poeti e pensatori
Sordello
Poeta e trovatore di origine mantovana che Dante incontra nella valletta dei principi negligenti, riconosciuto per il solo nome della patria comune con Virgilio.
Profilo
Sordello è presentato da Dante come un'anima solitaria e austera, che sosta in disparte nella valletta del Purgatorio, dove i due poeti lo scorgono, lo osservano e infine lo avvicinano. Al verso 74 del canto VI il poeta ne svela finalmente il nome storico, ma la presentazione della sua identità è tutta affidata al forte legame con la patria: al solo suono del nome di Mantova, Sordello, commosso, abbraccia Virgilio. Nei canti successivi la figura del trovatore si intreccia alla guida del cammino: nel canto VII è lui a chiedere chi siano i due pellegrini e a riconoscere in Virgilio la gloria poetica dei Latini; nel canto VIII accompagna i poeti lungo la salita e li conduce al passo di Bonagiunta, mentre nel IX si trattiene con gli altri spiriti mentre Dante prosegue.
Nel testo
Versi collegati
8 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto VI | 74 | dicendo: «O Mantoano, io son Sordello | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VII | 3 | Sordel si trasse, e disse: «Voi, chi siete?». | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VII | 52 | E ’l buon Sordello in terra fregò ’l dito, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VIII | 38 | disse Sordello, «a guardia de la valle, | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VIII | 43 | E Sordello anco: «Or avvalliamo omai | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VIII | 62 | Sordello ed elli in dietro si raccolse | Apri verso |
| Purgatorio | Canto VIII | 94 | Com’ ei parlava, e Sordello a sé il trasse | Apri verso |
| Purgatorio | Canto IX | 58 | Sordel rimase e l’altre genti forme; | Apri verso |