Mitologico
Rubicante
Diavolo della decuria che scorta Dante e Virgilio nella bolgia dei barattieri; è apostrofato da Malacoda per attaccare con l'uncino un dannato.
Profilo
Rubicante è uno dei diavoli della decuria cui è affidata la scorta dei due viandanti nella bolgia dei barattieri. Il nome compare nell'appello che Malacova rivolge ai suoi, accanto a quello di Alichino, Calcabrina e degli altri diavoli dal nome di conio estroso. La nota al canto XXI ricorda che i dieci nomi, più che analizzati nelle parti, vanno presi nel loro insieme, fondendo elemento visivo (Scarmiglione, Graffiacane) ed elemento fonico, per creare un effetto di tracotanza e aggressività da farsa: sono i diavoli della bolgia che Dante ha voluto «comica». Nel canto XXII Rubicante è direttamente apostrofato da Malacoda, che gli ordina di usare l'uncino per colpire un dannato della pece. È l'unico demone del gruppo di cui si riporti, in questo punto, la voce diretta nel comando.
Nel testo
Versi collegati
2 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Inferno | Canto XXI | 123 | e Farfarello e Rubicante pazzo. | Apri verso |
| Inferno | Canto XXII | 40 | «O Rubicante, fa che tu li metti | Apri verso |