Mitologico
Meleagro
Figura mitologica citata da Virgilio nel Purgatorio come esempio per spiegare a Dante come un corpo possa dimagrire senza bisogno di nutrimento.
Profilo
Nel Purgatorio, Virgilio ricorda a Dante l'esempio di Meleagro per illustrare la questione, da lui posta poco prima, di come sia possibile dimagrire in corpi che non hanno bisogno di nutrimento, come quelli delle anime. Secondo il mito, riferito dalle note al canto, la vita di Meleagro doveva durare, per volere delle Parche, quanto un tizzone gettato nel fuoco al momento della sua nascita. Il riferimento ovidiano indicato nelle note rimanda a Metamorfosi VIII, dove il destino legato al tizzone è narrato estesamente. La menzione dantesca è esclusivamente paradigmatica: serve a sostenere una similitudine esplicativa e non colloca Meleagro in alcun cerchio, cornice o cielo del viaggio ultraterreno.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXV | 22 | «Se t’ammentassi come Meleagro | Apri verso |