Sovrani e nobili

Guido da Castel

Guido da Castel, della famiglia guelfa dei Roberti di Reggio Emilia, ricordato da Dante nel Purgatorio tra i personaggi lodati per la liberalità, al pari di Currado da Palazzo e Gherardo da Camino.

Profilo

Secondo la nota autorizzata al verso 125 del canto XVI del Purgatorio, Guido da Castel apparteneva alla famiglia guelfa dei Roberti di Reggio Emilia ed era nato tra il 1233 e il 1238; il suo nome compare ancora in un documento del 1315. La medesima nota riferisce che uno storico cinquecentesco lo ricorda, insieme a Dante, tra i nobili personaggi esuli ospitati da Cangrande della Scala a Verona, e che altri documenti lo presentano come uno dei «grandi» dei guelfi neri di Reggio. Nel verso 125 del Purgatorio, pronunciato da Marco Lombardo, Dante lo nomina insieme a Currado da Palazzo e a Gherardo da Camino, lodandone la fama di schietto e liberale, dote per la quale – come Gherardo – è ricordato anche nel Convivio (IV, XV). La nota segnala infine che Dante, in questa rassegna, non fa caso al colore politico, dato che gli altri due personaggi nominati sono anch'essi guelfi.

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PurgatorioCanto XVI125e Guido da Castel, che mei si noma,Apri verso