Sovrani e nobili
Gherardo da Camino
Signore di Treviso, nominato da Marco tra gli esempi di quella generazione di nobili e cortesi signori ormai estinta, contrapposta al tempo presente selvaggio.
Profilo
Gherardo da Camino, di Treviso, nacque verso il 1240 e fu capitano generale della sua città dal 1283 fino alla morte, avvenuta nel 1306. Fu uomo saggio e liberale, noto per l'ospitalità che la sua corte riservava ai trovatori, e di parte guelfa, sostenendo in Firenze Corso Donati. Dante, che forse lo conobbe di persona e ne sperimentò la cortesia – eventualmente come ospite nei primi anni dell'esilio –, ne lodò la nobiltà d'animo anche nel Convivio. Nel Purgatorio (XVI, 124) Marco lo ricorda accanto a Currado da Palazzo e Guido da Castel come esempio di quella gente spenta, di nobili e cortesi signori che non esistono più, il cui ricordo funge da rimprovero per il tempo presente. L'appellativo «buon», attribuitogli da Marco, indica l'insieme delle doti civili, detto in genere di principi o signori.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XVI | 124 | Currado da Palazzo e ’l buon Gherardo | Apri verso |