Papi e religiosi

Fotin

Soggetto del verso «lo qual trasse Fotin de la via dritta» (Inf. XI 9); identificato dalla nota autorizzata con il diacono Fotino di Tessalonica, fedele di Acacio.

Profilo

Nel canto XI dell'Inferno, al verso 9, Dante ricorda il papa Anastasio II precisando che questi «trasse Fotin de la via dritta». Il passo del Decretum di Graziano, ricalcato dal Liber Pontificalis, riferiva che Anastasio II era entrato in contatto con il diacono Fotino di Tessalonica e con Acacio contro il parere dei vescovi e del clero, e per questo era stato colpito da una morte improvvisa («nutu divino percussus est»). La nota autorizzata chiarisce inoltre la sintassi del verso, indicando che «lo qual» è complemento oggetto mentre «Fotin» è soggetto, e che l'espressione «de la via dritta» significa «dell'ortodossia». Dante colloca Anastasio tra gli eretici sulla base di questa tradizione, che la critica storica ha dimostrato spuria ma che nel suo tempo era ritenuta autentica. La nota osserva che ricordare un papa in questo contesto serve a mostrare che l'eresia può colpire anche il vertice della Chiesa.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto XI9lo qual trasse Fotin de la via dritta’.Apri verso