Sovrani e nobili

Farinata

Farinata degli Uberti, capo ghibellino fiorentino, ricordato da Dante tra i grandi cittadini del passato; nel canto X dell'Inferno è collocato tra gli eretici nelle tombe infuocate.

Profilo

Farinata degli Uberti è presentato come uno dei cittadini fiorentini della generazione passata la cui sorte eterna viene domandata da Dante. È citato nel canto VI dell'Inferno, dove è ricordato tra i più degni del passato accanto al Tegghiaio. Nel canto X è il protagonista della scena, mostrato mentre si drizza nella sua tomba tra gli eretici, e durante l'incontro pronuncia il celebre verso "mio figlio ov'è?", con cui si dispera per la sorte di Guido, suo figlio. La sua figura è strettamente legata a temi politici e civili, in quanto ghibellino di primo piano, ed è introdotta come emblema del rapporto tra storia ed eternità nella Commedia.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto VI79Farinata e ’l Tegghiaio, che fuor sì degni,Apri verso
InfernoCanto X32Vedi là Farinata che s’è dritto:Apri verso