Papi e religiosi

Ezechiele

Profeta dell'Antico Testamento, autore della visione dei quattro animali dal volto d'uomo, dorso di leone e di toro, con ali d'aquila, citata da Dante nel canto XXIX del Purgatorio come modello per i propri animali del trionfo.

Profilo

Ezechiele è il profeta cui Dante rinvia espressamente nel Purgatorio XXIX, dove la processione mistica presenta quattro animali alati intorno al carro trionfale. Il poeta rimanda alla sua visione per l'aspetto composito delle figure, con volto d'uomo, dorso di leone e di toro, e ali d'aquila; Ezechiele descrive infatti i suoi animali con «quattro aspetti» e con quattro ali per ciascuno. Le note precisano inoltre che Dante ricorda la corrente di vento di tempesta che apre la visione ezechielica, traducendone con potenza drammatica l'arrivo dall'aquilone. La tradizione cristiana, anche tramite san Girolamo, legge i quattro animali di Ezechiele come simbolo dei quattro Vangeli, lettura che Dante conosce. Nella raffigurazione dantesca il numero delle ali diverge da quello di Ezechiele: Dante sceglie di accordarsi con la visione dell'Apocalisse di Giovanni, che assegna sei ali a ciascun animale, discostandosi quindi dal profeta, che ne prevedeva solo quattro. La menzione serve così a precisare la fonte scritturistica cui il poeta attinge per la scena del trionfo.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XXIX100ma leggi Ezechïel, che li dipigneApri verso