Poeti e pensatori

Epicuro

Filosofo greco dell'antichità, ricordato da Dante come caposcuola di una delle maggiori correnti filosofiche e indicato nel Medioevo come il principale negatore dell'immortalità dell'anima.

Profilo

Epicuro è menzionato da Dante nel canto X dell'Inferno, in cui il poeta lo colloca tra i negatori dell'immortalità dell'anima, ricordandolo insieme a tutti i suoi seguaci. Le note al canto specificano che il filosofo greco era noto a Dante attraverso il De finibus di Cicerone. Nel Medioevo la sua figura era identificata come il capostipite dei negatori dell'immortalità dell'anima e di una concezione materialistica ed edonistica della vita, eresia diffusasi in età cristiana con il suo nome, benché Epicuro sia vissuto prima di Cristo. Tale dottrina era presente anche a Firenze ai tempi di Dante. Nel Convivio Dante non presenta Epicuro come un eretico, ma come il fondatore di una delle tre più importanti correnti filosofiche dell'antichità, accanto a stoici e accademici.

Nel testo

Versi collegati

1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
InfernoCanto X14con Epicuro tutti suoi seguaci,Apri verso