Mitologico

Elice

Figura della mitologia greca, ricordata da Dante come ninfa amata da Giove e mutata in costellazione dell'Orsa Maggiore; Diana la cacciò dal suo seguito.

Profilo

Elice è una figura mitologica menzionata da Dante in due luoghi del poema. Nel Purgatorio XXV, v. 131, è ricordata nel novero delle figure che Diana tenne presso di sé e poi ne cacciò: «si tenne Diana, ed Elice caccionne». Nel Paradiso XXXI, v. 32, la sua immagine astronomica ritorna nel segno celeste che quotidianamente sorge e tramonta, quasi a indicare il moto dell'Empireo: «che ciascun giorno d'Elice si cuopra». Dante la evoca quindi sia come ninfa cacciata dal corteo di Diana sia come costellazione, accostandone il ricordo a contesti astronomici e teologici senza ulteriori precisazioni biografiche desumibili dai versi forniti.

Nel testo

Versi collegati

2 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XXV131si tenne Diana, ed Elice caccionneApri verso
ParadisoCanto XXXI32che ciascun giorno d’Elice si cuopra,Apri verso