Papi e religiosi

Ebrei

Popolo cui la legge mosaica impose l'obbligo di offrire sacrifici a Dio in ogni caso, pur ammettendo talvolta la permuta della materia offerta.

Profilo

Nel Paradiso terrestre della Commedia, all'interno del trattato sui voti, Beatrice adduce un esempio tratto dalla legge mosaica: agli Ebrei fu fatto obbligo di offrire sempre qualcosa a Dio, anche se la materia del sacrificio poteva in alcuni casi essere sostituita da un'altra, come indicato in Levitico 27, 1-33. L'avverbio «pur» indica la continuità dell'obbligo, poiché essi dovevano in ogni caso offrire qualcosa, pur essendo ammesse permutazioni. La perifrasi «li Ebrei» ricorre inoltre in Purgatorio XXIV, dove la voce proveniente dall'albero, nel purgatorio dei golosi, ricorda l'episodio biblico narrato in Giudici 7: Gedeone, per ordine divino, condusse diecimila israeliti presso l'acqua e scelse solo i trecento che avevano bevuto portando l'acqua alla bocca con la mano senza piegare le ginocchia, mentre gli altri, piegatisi a bere a sazietà, si erano mostrati molli.

Nel testo

Versi collegati

3 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto IV83verso settentrïon, quanto li EbreiApri verso
PurgatorioCanto XXIV124e de li Ebrei ch’al ber si mostrar molli,Apri verso
ParadisoCanto V49però necessitato fu a li EbreiApri verso