Sovrani e nobili

Currado da Palazzo

Corrado dei conti di Palazzo di Brescia, podestà in Firenze nel 1276 e capitano di parte guelfa nel 1277; lodato da Marco Lombardo nel Purgatorio per la vita onorata e la signorile liberalità.

Profilo

Corrado dei conti di Palazzo, di Brescia, ricoprì la carica di podestà di Firenze nel 1276 e l'anno seguente fu capitano di parte guelfa, quando Dante era ancora bambino. In seguito ricoprì il podestà di Piacenza nel 1288. Una nota antica ne ricorda la stima goduta in vita: «portò in sua vita molto onore, dilettossi in bella famiglia, et in vita polita, in governamenti di cittadi, dove acquistò molto pregio e fama». Dante lo pone accanto al «buon Gherardo» da Camino e a Guido da Castel nell'elenco di personaggi lodati da Marco Lombardo nel Paradiso terrestre per la signorile liberalità delle loro corti, accomunati da un giudizio che prescinde dalla parte politica e guarda solo alla fama di schiettezza e cortesia.

Nel testo

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1 versi
CanticaCantoVersoTestoApri verso
PurgatorioCanto XVI124Currado da Palazzo e ’l buon GherardoApri verso