Mitologico
Cloto
Cloto è la figura che, secondo il verso di Purgatorio XXI, impone e compila il fuso della vita umana, citata da Stazio in un passo di compianto per la condizione dei dannati.
Profilo
Nel XXI canto del Purgatorio Stazio, rivolgendosi a Dante, ricorda come i beati in paradiso siano esuli solo per aver aiutato Cristo, e paragona sé stesso a chi sospira guardando il proprio fuso che Cloto impone a ciascuno e compila. Il verso, inserito in una similitudine che introduce il lamento del poeta pagano sui destini della stirpe umana, presenta Cloto come la personificazione mitica che governa e misura il filo dell'esistenza. Il contesto immediato è il colloquio con Stazio sul secondo cornice del Purgatorio, dove il poeta tebano si unisce a Dante e Virgilio durante la salita del monte sacro. La nota di commento al canto, pur occupandosi principalmente delle terzine precedenti e del dialogo con Stazio, conferma la collocazione del passo all'interno del discorso del personaggio e l'uso figurato della similitudine del fuso.
Nel testo
Versi collegati
1 versi| Cantica | Canto | Verso | Testo | Apri verso |
|---|---|---|---|---|
| Purgatorio | Canto XXI | 27 | che Cloto impone a ciascuno e compila, | Apri verso |